Istruzioni per la preparazione e discussione delle tesi di laurea magistrale e vecchio ordinamento (DA LUGLIO 2012)

 

Il Consiglio Didattico di Psicologia, anche in base all’esperienza degli anni passati, ha deciso di apportare alcune correzioni e modifiche ai criteri finora utilizzati, al fine di valorizzare maggiormente il lavoro di tesi.

A partire dal nuovo anno accademico 2011-2012 (e quindi dalle tesi discusse da giugno 2012) varranno quindi i seguenti nuovi criteri per la stesura della tesi e l’assegnazione dei punteggi.

Preparazione tesi: la tesi di laurea è un elaborato originale dello studente su un argomento di interesse psicologico concordato tra lo studente ed il proprio relatore. Il relatore viene normalmente individuato entro l’inizio dell’ultimo anno di studio, sebbene vi possano essere notevoli differenze tra ambiti disciplinari, argomenti e tipologia di lavoro prescelti.

Il lavoro è di norma intorno alle 100 facciate dattiloscritte, inclusa la bibliografia. Sia la copia da consegnare in segreteria studenti che le copie per il relatore e il correlatore vanno stampate fronte retro, con rilegatura sia in brossura rigida che morbida (indicazione preferenziale: cartoncino). La tesi viene preparata secondo le istruzioni del proprio relatore o sotto la supervisione di un docente interno al corso di laurea (nel caso di un relatore esterno). La copia della tesi da consegnare in segreteria studenti va firmata dal relatore.

Viene mantenuta la differenziazione fra tesi “di ricerca/sperimentali”, che comportano uno specifico lavoro anche applicativo di apporto di ricerca,  e bibliografiche, teoriche o compilative.

Tesi “di ricerca/sperimentali” è una tesi che ha previsto l'esecuzione di uno o di un corpus di esperimenti/ricerche:

a) di natura quantitativa o qualitativa (comunque basata su criteri internazionalmente riconosciuti)

b) con esplicitazione di metodo, criterio di campionamento, strumenti utilizzati, analisi eseguite,  discussione dei risultati (l’approccio metodologico rappresenta un elemento imprescindibile delle tesi “sperimentali”)

c) anche eventualmente presentate tramite meta analisi

d) che si colloca entro e contribuisce alle attività di ricerca svolte nel dipartimento.

Per le tesi bibliografiche, teoriche o compilative i criteri fondamentali di valutazione sono:

- autonomia di lavoro del candidato

- originalità dell’apporto documentale e/o teorico

- esaustività e sistematicità della ricerca bibliografica effettuata

- capacità logico-lessicali mostrate nell'elaborato

- correttezza e ricchezza dei riferimenti bibliografici citati

 

Per le tesi “di ricerca/sperimentali” i criteri fondamentali di valutazione sono:

-  l’adeguatezza dell'impianto di ricerca

-  l’adeguatezza dell’analisi dei dati.

-  autonomia nel lavoro svolto

-  originalità dell’apporto

-  qualità della base teorica e bibliografica e correttezza dei riferimenti

-  capacità logico-lessicali

La votazione complessiva è data dalla somma del punteggio ottenuto dalla media ponderata dei voti conseguiti nel percorso di studi (media ponderata dei voti, diviso 3, moltiplicata per 11), sommata alla valutazione attribuita alla relazione finale, sulla base della tipologia e della qualità del lavoro, del giudizio del relatore e del controrelatore, della presentazione effettuata dal laureando e della successiva discussione:

 

per le tesi compilative, bibliografiche, teoriche: da 0 a 3 punti

per le tesi di ricerca / sperimentali: da 0 a 6 punti

 

I punteggi aggiuntivi, assegnati in base ad altri titoli di merito individuali, saranno i seguenti:

conseguimento di tutti i crediti precedenti alla laurea entro il mese di settembre (compreso) del secondo anno di iscrizione, + 1 punto;

conseguimento di tutti i crediti precedenti alla laurea entro il mese di marzo dell’anno successivo, + 0,5 punti

presenza di almeno 3 lodi, + 0,5 punti.

Per richiedere la valutazione dei titoli di merito individuali, lo studente deve compilare un apposito modulo (scaricabile online qui dopo aver eseguito il login oppure presente in forma cartacea presso la bacheca all'ingresso del Dipartimento) e consegnarlo, insieme alla tesi, al proprio relatore e controrelatore (una per ciascuna).

Correlatore: all’atto della presentazione della domanda di tesi lo studente è tenuto ad indicare un correlatore. La scelta viene di norma effettuata tra i docenti del medesimo ambito disciplinare rispetto all’argomento trattato. Il proprio relatore potrà aiutare lo studente nella scelta. Nel caso, abbastanza raro, di un relatore esterno al corso di laurea, è possibile indicare il nominativo già nella domanda di tesi ma si suggerisce di evitare questa formalizzazione pur lasciandone l’indicazione nel frontespizio della tesi insieme al nominativo del relatore interno (obbligatoriamente presente). Il relatore esterno potrà comunque partecipare alla seduta di laurea previa comunicazione al presidente di turno.

Discussione tesi: lo studente è tenuto a preparare una presentazione di circa 7-9 minuti in cui si riassumono i contenuti principali del lavoro svolto. Si sottolinea l’importanza di non dilungarsi in aspetti introduttivi e di carattere generale ma di concentrare la propria attenzione sul lavoro critico ed originale svolto. Si consiglia di preparare la presentazione in formato elettronico (Powerpoint 2003/2007). Nei giorni precedenti la discussione è opportuno contattare l'Ufficio Informazioni presso l'Università Centrale (Strada Nuova 65, tel. 0382 984258/59) per verificare la compatibilità con le apparecchiature elettroniche presenti nell’aula prevista per la seduta di laurea. Al termine della presentazione vi sarà una domanda del correlatore designato ed eventuali altri interventi da parte dei membri della Commissione. La proclamazione del candidato (con la votazione) avviene di norma in piccoli gruppi di 3-5 candidati al termine delle loro discussioni.