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Presso l'Istituto di Psichiatria - Cascina Cravino - via Bassi 21 - Pavia

 

E' nato a Brescia il 15/7/1947 e si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Pavia il 24/10/1972 discutendo una tesi di laurea in Psichiatria e riportando la votazione di 110 e lode.

Ha frequentato la Clinica Psichiatrica dell'Università di Pavia in qualità di medico interno con funzioni assistenziali dal 25/10/1972 al 14/9/1973 e dal 16/12/1974 al 28/2/1976; dal 15/9/1973 al 15/12/1974 ha svolto il servizio militare di leva in qualità di ufficiale medico dell'Arma Aeronautica.

Dal 1/3/1976 al 31/5/1976 ha prestato servizio alle dipendenze dell'Amministrazione Provinciale di Pavia con l’incarico di "medico assistente interino", a tempo pieno, presso l'Ospedale Psichiatrico Provinciale in Voghera.

Assegnista ministeriale presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Pavia dal 1/6/1976, è stato ricercatore confermato per il gruppo di discipline n. 72 (attualmente MED/25) della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pavia presso l'Istituto di Psichiatria (attualmente Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate e Psicocomportamentali) a decorrere dal 1/8/1980 fino al 30/9/2008, quando ha ottenuto il pensionamento. Il 28/2/1977 ha conseguito il diploma di specializzazione in Psichiatria presso l'Università di Pavia con punti 50/50 e lode.

ATTIVITÁ DIDATTICA

Ha svolto attività didattica consistente in seminari ed esercitazioni teoriche e pratiche, sia per gli studenti del corso di laurea in Medicina sia per gli specializzandi in Psichiatria, ed ha prestato assistenza agli studenti durante il loro internato presso la Clinica Psichiatrica e nella preparazione ed elaborazione delle tesi di laurea.

La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pavia gli ha conferito, presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria, l'insegnamento del corso di Terapia Psichiatrica Generale negli anni accademici 1977/78 e 1978/79, quello del corso di Psicodiagnostica e Informatica Psichiatrica negli anni accademici 1979/80, 1980/81, 1981/82, quello di Psicodiagnostica negli anni accademici 1991/92, 1992/93, 1993/94, 1994/95 e 1995/96, quello di Psicologia Medica per gli anni accademici 1996/97 e 1997/98, quello di Psicologia Clinica dall’anno accademico 1998/99 a tutt’oggi, quello di Psicopatologia generale dall’anno accademico 2009/10 a tutt’oggi, quello di Psichiatria Forense dall’anno accademico 2010/11.

Ha partecipato alle commissioni d'esame di profitto di Clinica Psichiatrica II dall'anno accademico 1977/78 all’anno accademico 1990/91 e di Psichiatria e Psicologia Clinica dall’anno accademico 1991/92 a tutt’oggi.

Per l'anno accademico 1993/94 gli è stato conferito dal Rettore, su proposta dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia II (sede di Varese), l'insegnamento di Psicologia Clinica (corso integrato di Psichiatria e Psicologia Clinica - Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia).

Per gli anni accademici 1998/99, 1999/2000, 2000/2001, 2001/2002, 2002/2003 gli è stato conferito dal Rettore, su proposta della Facoltà di Medicina e Chirurgia I, l'insegnamento di Psichiatria per il Diploma Universitario di Infermiere e, a partire dall’anno accademico 2003/2004 a tutt’oggi, l’insegnamento di Psichiatria per il corso di laurea di Infermiere.

Per il Corso di Laurea di Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, dall’anno accademico 1999/2000 a tutt’oggi è titolare dell’insegnamento di Riabilitazione Psichiatrica I, dall’anno accademico 2002/2003 di Psichiatria I, dall’anno accademico 2008/2009 di Psicopatologia speciale e di Psichiatria Sociale.

Per il corso di Laurea in Psicologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia, è stato titolare dell’insegnamento di Psicologia dall’anno accademico 2003/04 al 2009/10 e dell’insegnamento di Psicopatologia Generale dall’anno accademico 2003/04 a tutt’oggi.

ATTIVITÀ CLINICO-ASSISTENZIALE

Dal 1/3/1976 al 31/5/1976 ha prestato servizio alle dipendenze dell'Amministrazione Provinciale di Pavia con l’incarico di "medico assistente interino", a tempo pieno, presso l'Ospedale Psichiatrico Provinciale in Voghera. Dal momento in cui è divenuto assegnista ministeriale presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Pavia e, successivamente, ricercatore confermato per il gruppo di discipline F11A (ora MED/25) della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pavia, ha sempre partecipato all’attività clinica dell’Istituto di Psichiatria nell’ambito della Convenzione con l’Amministrazione Provinciale di Pavia, successivamente recepita dal CSZ di Pavia, dall’USSL 77, dall’AUSSL 42 e attualmente dall’Azienda Ospedaliera di Pavia.

Ha sviluppato una grande esperienza e acquisito una competenza specifica nel campo della riabilitazione psichiatrica partecipando fin dal 1973 all’esperienza di deistituzionalizzazione effettuata dalla Clinica Psichiatrica all’interno dell’Ospedale Psichiatrico di Voghera, dapprima nel Settore di Garlasco e successivamente in quello di Pavia. In seguito ha sempre svolto attività clinico-assistenziale nell’ambito della legge 180, operando dapprima presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del Policlinico S. Matteo di Pavia e successivamente presso il Centro Psicosociale dell’Unità Operativa di Pavia; nel 1998 è statto nominato responsabile del Centro Residenziale Terapeutico (CRT) dell’Unità Operativa di Pavia. Dal dicembre 2000 al settembre 2004 ha ricoperto l’incarico primariale dell’Unità Operativa di Terapia e Riabilitazione Psichiatrica presso il Centro Fatebenefratelli “Sacro Cuore di Gesù” di S. Colombano al Lambro (MI), convenzionato con la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Univerrsità di Pavia ai fini dell’attività didattica e di tirocinio formativo. Dal 1 novembre del 2006 al 30 settembre 2008 ha ricoperto l’incarico di primario dell’Unità Operativa di Psichiatria Ovest, in base ad una convenzione con l’Azienda Ospedaliera di Pavia. Dal 1 ottobre 2008 non svolge più attività assistenziale nel servizio pubblico in seguito a pensionamento.

Si è occupato in particolare di psichiatria sociale e di epidemiologia psichiatrica; in questo campo ha partecipato ad una ricerca, finanziata dal C.N.R., condotta su pazienti ricoverati, nell'intervallo di tempo 1961-71, nell'Ospedale Psichiatrico Provinciale in Voghera; in un primo studio è stata valutata l'influenza di vari parametri personali, sociali e clinici sul rischio di riospedalizzazione, mentre uno studio successivo ha preso in esame i pazienti con diagnosi di tipo schizofrenico sui quali è stata condotta un'indagine catamnestica, mediante interviste domiciliari semi­strutturate, per valutare il loro grado di reinserimento sociale e l'influenza di vari fattori socio-economici e assistenziali sul processo di risocializzazione. Questa ricerca è stata oggetto di relazione al VI Congresso Mondiale di Psichiatria Sociale e i risultati principali, integrati da contributi di ordine storico, teorico e metodologico, sono stati raccolti in un volume: "Malattia mentale e società. Storia e critica della psichiatria sociale" edito dal Pensiero Scientifico.

Ha poi partecipato al Progetto Finalizzato del C.N.R. "Prevenzione Malattie Mentali, nel cui ambito ha svolto varie ricerche: sull'attività ambulatoriale del Servizio di Salute Mentale di Pavia gestito dalla Clinica Psichiatria, oggetto di comunicazione al VII Congresso Mondiale di Psichiatria Sociale; sulle modificazioni del tipo di utenza del Servizio stesso nel corso di due anni, oggetto di comunicazione al Meeting Internazionale "Prevention in Psychiatry", organizzato dalla Società Italiana Attività Nervosa Superiore; sulle modalità della richiesta d’intervento al Servizio di Salute Mentale, oggetto di comunicazione al Convegno su "L'ospedalizzazione psichiatrica e le alternative al ricovero".

Successivamente ha collaborato al Progetto Finalizzato del C.N.R. "Medicina Preventiva e Riabilitativa", sottoprogetto "Malattie del Sistema Nervoso", per il quinquennio 1982-1987. In quest’ambito ha condotto una ricerca epidemiologica sul disagio psichico in un contesto urbano, condotta su pazienti ricoverati nel Servizio di Diagnosi e Cura di Pavia nell'arco di due anni, che è stata oggetto di relazione al XXXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria; altre ricerche hanno riguardato: la caratterizzazione socio-demografica e clinica sia del Servizio di Salute Mentale sia del Servizio di Diagnosi e Cura, con particolare interesse al fenomeno della "nuova cronicità"; l'interazione tra servizio ambulatoriale e ospedaliero, allo scopo di valutare l'incidenza del fenomeno del "cortocircuito" dell'ambulatorio in occasione del ricovero (Relazione al Convegno su "Epidemiologia Psichiatrica e programmazione dei servizi territoriali"); la prescrizione farmacologica al primo colloquio nell'attività del Servizio di Salute Mentale; l'incidenza di esperienze migratorie e di antecedenti psichiatrici istituzionali nell'utenza del Servizio di Salute Mentale.

Ha partecipato ad un gruppo di lavoro, organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità di Roma in collaborazione con l'O.M.S., sull’Epidemiologia Psichiatrica, che aveva come obiettivo l'individuazione e la validazione di strumenti d’indagine nel campo della disabilità psichiatrica. In quest’ambito ha collaborato alla versione in italiano della WHO Disability Assessment Schedule-II (DAS-II), sulla quale ha condotto uno studio di validazione.

Successivamente ha partecipato, nell'ambito di progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Pubblica Istruzione, ad uno studio interdisciplinare, in collaborazione con la Cattedra d’Igiene Mentale del Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate, sulla crisi psicotica acuta nell'esperienza decennale del Servizio di Diagnosi e Cura di Pavia; i risultati di questa ricerca sono stati oggetto di relazione al Convegno su "La Crisi Psicotica Acuta" e al Seminario di Studio su "Criteri di valutazione nella clinica e nel lavoro istituzionale"; gli atti del Convegno sulla Crisi Psicotica Acuta sono stati pubblicati in un volume, edito da Borla, per il quale ha contribuito con un lavoro originale sulla valutazione della "psichiatria di crisi" dal dopoguerra ad oggi in America e in alcuni paesi europei.

Si è occupato anche di argomenti clinici, psicopatologici e terapeutici. In quest’ambito ha condotto una ricerca clinica sulle sindromi "borderline" attraverso una vasta rassegna delle varie modalità di approccio alle stesse, a partire dai primi contributi della psichiatria classica fino ai più recenti studi psicodinamici e strutturali, verificati attraverso la presentazione di alcuni casi clinici, per sottolineare i problemi metodologici e le dinamiche culturali implicate nel processo diagnostico. In uno studio successivo si è occupato dell'utilizzazione del test di Rorschach come strumento chiarificatore, al di fuori di un'ottica rigorosamente nosografica, di questi quadri clinici fluidi e polimorfi.

In altri lavori si è occupato di: tematiche attinenti ai fenomeni della dipendenza, quali i problemi di trattamento psicoterapico ambulatoriale di pazienti etilisti da istituzioni psichiatriche, le modalità di risposta e di approccio al tossicodipendente, nonché i vissuti e le risposte determinate dal rapporto con questo tipo di pazienti nell'esperienza fatta presso il Servizio di Salute Mentale di Pavia; ricerche di neuropsichiatria infantile, con particolare attenzione alla psicosi infantile e ai problemi metodologici inerenti all'organizzazione di un'équipe pedopsichiatrica territoriale; dinamiche istituzionali nel trattamento di psicotici cronici, con particolare interesse per l'influenza dell'istituzionalizzazione sul decorso e l'evoluzione clinica e per i problemi di riabilitazione e di inserimento sociale, collaborando tra l'altro al volume "Il Paese degli Specchi" edito da Feltrinelli; problematiche connesse all'invecchiamento, con speciale attenzione a questioni cliniche, diagnostiche e terapeutiche nell'ambito della depressione involutiva.

In ambito psicoterapico ha partecipato a vari Congressi Nazionali della Società Italiana di Psicoterapia Medica, occupandosi in particolare di: approccio psicoterapico all'anziano depresso; problemi metodologici inerenti all'integrazione presente/passato nell'atto clinico-interpretativo; la relazione terapeutica ambulatoriale in situazioni di crisi psicotica; questioni storiche attinenti alla nozione nosografica di mania e di depressione in funzione delle potenzialità psicoterapeutiche; fattori terapeutici del setting ambulatoriale; funzioni e limiti dell'indagine anamnestica al primo colloquio nella pratica psichiatrica ambulatoriale.

Più recentemente si è occupato ampiamente di questioni metodologiche e cliniche relative all'assistenza psichiatrica nel nuovo contesto assistenziale, dedicandosi in particolare allo studio del: setting ambulatoriale, dalla relazione duale all'interferenza dei familiari; modelli e tecniche dell'intervento ambulatoriale; l'approccio psicoterapeutico al paziente anziano nel servizio ambulatoriale; l'intervento domiciliare nella psichiatria territoriale; la dimensione storica nel rapporto terapeutico ambulatoriale; "mandato" e intervento terapeutico dello psichiatra nel nuovo contesto legislativo e assistenziale. Alcuni di questi contributi sono stati raccolti nel volume "Fare e pensare in psichiatria. Relazione e istituzione", edito da Raffaello Cortina, che ha curato con De Martis e Petrella, e in "Psichiatria a domicilio", edito da Franco Angeli.

Si è occupato, inoltre, di questioni teoriche, storiche e metodologiche attinenti alla prassi psichiatrica, svolgendo un'ampia e dettagliata rassegna critica dei modelli psicopatologici e dei servizi assistenziali per i malati di mente nel volume "Comunicazione e disagio sociale. La relazione psicopedagogica nel rapporto operatore utente nei servizi socio sanitario educativi", edito da Franco Angeli.

Gli argomenti di ricerca più recenti sono i seguenti:

- problemi teorici e metodologici connessi al rinnovato interesse per le questioni psicopatologiche e diagnostiche: in quest’ambito ha condotto una vasta rassegna storica sull'approccio alla valutazione diagnostica nei servizi territoriali, dal dopoguerra ad oggi, attraverso una lettura critica dell'attuale revival del neo-kraepelinismo; nel 1999 ha contribuito con due lavori originali, in collaborazione con Barale e Ucelli di Nemi, sulle Teorie Psicodinamiche e su Psicoanalisi, Psicoterapia psicodinamica, Psicoterapie analitiche brevi e Psicoterapia supportava, per il trattato in 8 volumi “Professione Medico” della UTET;

- questioni teoriche e operative relative alla prescrizione psicofarmacologica, considerata nella sua dimensione relazionale, sia nelle terapie depot sia nelle terapie a lungo termine di pazienti psicotici: questi contributi sono stati oggetto di due relazioni a Congressi della Società Italiana di Psicofarmacologia;

- aspetti teorici ed organizzativi della nuova organizzazione assistenziale: in quest’ambito ha contribuito con un lavoro originale sulle generalità dell'assistenza psichiatrica per il recente Trattato Italiano di Psichiatria, in tre volumi, edito da Masson nel 1993; ha collaborato ad un altro lavoro originale sulla vecchia e nuova utenza dei Servizi psichiatrici per il volume "Psichiatria nella comunità. Cultura e pratica", edito da Bollati Boringhieri nel 1993; nel 1999 ha partecipato con una relazione al Congresso della Società Italiana di Psicoterapia Medica sui “Modelli psicoterapici per il lavoro psichiatrico territoriale”;

- continua, infine, a condurre ricerche epidemiologiche sull'attività dei nuovi servizi assistenziali, occupandosi in particolare del problema dell'interruzione del trattamento, dell'evoluzione delle psicosi acute e degli aspetti metodologici organizzativi e clinici in tema di riabilitazione psichiatrica.

Ha partecipato, con relazioni e comunicazioni, a oltre 60 congressi nazionali e internazionali.

L'attività di ricerca è documentata da circa 150 pubblicazioni, rappresentate sia da lavori originali sia da relazioni ufficiali e comunicazioni a Congressi nazionali ed internazionali; ha inoltre curato alcuni libri ed ha partecipato, con contributi originali, a vari volumi.