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Offrire allo studente una panoramica filosofica, teorica e applicativa della psicoterapia, con particolare riferimento alla famiglia delle psicoterapie cognitive, anche alla luce del loro sviluppo storico.

 

Il corso si articola in tre principali moduli didattici, rispettivamente di area filosofica, psicologico-neuroscientifica e clinico-applicativa. Siccome qualsiasi teoria psicoterapeutica si origina da una specifica visione del mondo e dell’essere umano, le riflessioni filosofiche hanno lo scopo di offrire allo studente una visione critico-costruttiva circa la natura umana (ontologia) e il metodo scientifico (epistemologia). Questo modulo consente allo studente di comprendere il senso dello sviluppo storico delle diverse psicoterapie, i limiti dei modelli psicoterapeutici che hanno una visione obsoleta dell’essere umano e dell’identità personale, le incongruenze e la povertà teorica dei modelli psicoterapeutici che adottano in modo acritico il metodo della scienza naturale allo studio dell’individuo, infine i vantaggi e le possibilità di una scienza del soggetto che adotta il metodo della interdisciplinarietà a partire da una visione dell’essere umano come persona (Chi?) e non come “cosa” e/o “processo biologico”.

Il modulo teorico psicologico-neuroscientifico intende offrire allo studente un profilo storico e un approfondimento tematico dell’attuale panorama delle psicoterapie cognitiviste. A partire da un chiarimento ontologico circa la natura umana e l’identità personale, vengono approfonditi i percorsi di sviluppo tipici e atipici (patologici) del Sé. Ogni tema viene trattato secondo un approccio interdisciplinare, quindi alla luce dei contributi e delle concordanze delle scienze umane con quelle biologiche e neuroscientifiche. Questo modulo consente allo studente di comprendere i limiti teorici e applicativi delle psicoterapie che riducono la persona ai suoi processi cognitivi-riflessivi e/o di quelle che riducono l’essere umano al solo funzionamento organismico, e permette loro di apprezzare le evoluzioni teoriche e clinico-applicative di quei modelli psicologici che hanno come oggetto di studio l’individuo nei suoi modi d’essere esperienziali e narrativi.

Alla luce delle considerazioni concettuali e delle evidenze empiriche esposte nei due moduli precedenti, il modulo clinico-applicativo offre agli studenti la possibilità di comprendere l’essere umano nei suoi percorsi di sviluppo tipici e atipici, con particolare riferimento ai modi esperienziali patologici e alle strategie di intervento psicoterapeutico. Dall’impostazione del primo colloquio fino alla spiegazione delle strategie psicoterapeutiche, allo studente viene fornito il complesso e interdisciplinare quadro teorico e applicativo della psicoterapia cognitiva neuropsicologica. Sono previste diverse simulazioni di colloqui clinici in classe e la visione di colloqui psicoterapeutici videoregistrati.

 

1) AREA FILOSOFICA
Le basi filosofiche ed epistemologiche della psicoterapia cognitiva standard: il soggetto e i processi di conoscenza secondo l’approccio razionalista dal cogito cartesiano al soggetto kantiano.
Le basi epistemologiche della psicoterapia cognitiva costruttivista: la fenomenologia di Husserl, la seconda cibernetica di Heinz Von Foerster, la biologia della conoscenza di Humberto Maturana e Francisco Varela, la psicoterapia post-razionalista di Vittorio Guidano.
Le basi filosofiche ed epistemologiche della psicoterapia cognitiva-neuropsicologica: Heidegger, Merleau-Ponty, Michel Henry, J.P. Sartre, Levinas, Ricoeur.
2) AREA TEORICA
L'essere umano come un "Chi?" e come "Cosa".
“La cosa umana”: I limiti dei modellini cognitivisti e il problema della categorizzazione.
La deviazione costruttivista e il suo superamento.
La psicologia come scienza dell'esperienza situata e tematizzata.
Spiegare e comprendere come modi complementari della conoscenza umana.
Dall’azione al linguaggio secondo le neuroscienze e la fenomenologia ermeneutica.
Il tema dell’identità personale e la psicopatologia.
Emozioni e sentimenti secondo la fenomenologia, le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo: concordanze e criticità (Heidegger e le “Stimmungen”, Damasio, Prinz, Trevarthen, Reddy, Fridlund, Griffiths, Solomon).
Lo sviluppo del Sé: itinerari tipici e deviazioni psicopatologiche
Neuropsicopatologia (patologie storiche e patologie non storiche)
La storia di vita e la sua analisi ermeneutico-fenomenologica.
Lo sviluppo della narrativa personale.

 

3) AREA CLINICA
I disturbi dell’umore.
I disturbi alimentari.
I disturbi di ansia.
Isteria.
I disturbi della personalità.
Le patologie non storiche (organiche).

 

4) ELEMENTI DI PSICOLOGIA CLINICA E PSICOTERAPIA
La “cura” di Sé.
Oltre la cura del sintomo verso la trasformazione di Sé.
Il primo colloquio in psicoterapia.
Strategie psicoterapeutiche.
La valutazione dell’efficacia della psicoterapia.
Sogni e Psicoterapia.
Simulazioni e visione di casi clinici

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Lezioni frontali, simulazioni in gruppo, gruppi di discussione.

Colloquio individuale

Da studiare:

Liccione D. (2011). Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica. Bollati Boringhieri, Torino.

Liccione D. (2012). Casi Clinici in Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica. LibreriaUniversitaria Editore: Padova.

Si ricorda che quest'ultimo testo è valido anche per l'esame di Teoria e Tecniche del colloquio psicologico.

Un testo da leggere:

Arciero G. & Bondolfi G. (2009). Selfhood, Identity and Personality Styles. John Wiley & Sons. (studiare solo i capitoli clinici).

Arciero G. (2006). Sulle tracce di sé. Bollati Boringhieri: Torino.

Arciero G., Liccione D. (2009). Vittorio Guidano e il futuro del post-razionalismo. Quaderni di Psicoterapia Cognitiva.

Bertolino, A., Arciero, G., Rubino, V., Latorre, V., De Candia, M., Mazzola, V. et al. (2005).
Variation of human amygdala response during threatening stimuli as a function of 5’HTTLPR
genotype and personality style. Biol. Psychiatry, 57, 1517.

Gallese V., Rochat M., Cossu G. and Sinigaglia C. (2009). Motor cognition and its role in the phylogeny and ontogeny of intentional understanding.Developmental Psychology, 2009, 45: 103- 113.

Paul F. Hill, Lisa J. Emery. Episodic future thought: Contributions from working memory. Consciousness and Cognition 22 (2013) 677–683.

Liccione D., Busseti J., Liccione Di., Pazzaglia R., Sartirana S., Allegri N. (2009). Empathy, Outwardness and empathy personal distress: a pilot study. In: Enactive Intersubjectivity, ISBN: 978-88-6101-005-5.

Liccione D. 2005. Psicoterapia cognitiva con pazienti traumatizzati cranici. In Bara, B.G. (a cura di) 2005. Manuale di Psicoterapia Cognitiva. Vol. 3: Patologie. Bollati Boringhieri, Torino. Capitolo 7, pagg. 326-364.

Nelson, K. (2006). Narratives from the Crib, Harvard University Press.

Niedenthal M. P.(2007). Embodying emotion. Science. Vol 316 p.1002-1005.

Probst, M., Vandereycken, W., Vanderlinden, J. & Van Coppenolle, H. (1998). The significance of body size estimation in eating disorder: Its Relationship with Clinical. and Psychological Variables. The International journal of eating disorders. vol. 24, n.2, pp. 167-174.

Rezzonico, G. Liccione, D. (a cura di). 2004. Sogni e Psicoterapia: l’uso del materiale onirico in psicoterapia cognitiva. Bollati Boringhieri, Torino. Introduzione, Capitolo 3 e capitolo 19.

Louis Sass, Elizabeth Pienkos, Barnaby Nelson, Nick Medford. Anomalous self-experie